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In genere questo argomento genera sempre motivo di polemiche non solo per la spesa che si è costretti ad affrontare ma anche per le discussioni che si innescano tra i condomini sulle spese di riscaldamento che non tornano mai a nessuno.

Le centrali termiche esistenti riportano problematiche di varia natura che nel corso degli anni sono rimaste irrisolte, come ad esempio il dimensionamento dell’impianto, la posizione, lo scarico dei fumi e la sicurezza ai fini antincendio.

Rientrano a far parte delle centrali termiche tutti i locali adibiti ad ospitare i generatori di calore con potenzialità al focolare superiore a 34,8 kW (30000 kcal/h). Superando poi i 116 kW la centrale termica rientra tra le attività soggette al controllo dei vigili del fuoco (attività n. 74, D.P.R. n. 151/2011).

I locali adibiti a “centrale termica” devono rispondere alla regola tecnica di prevenzione incendi (D.M. 12 aprile 1996)

Con l’introduzione del decreto legislativo 102/2014 che impone che in tutti gli appartamenti serviti da un’unica caldaia, entro la fine del 2016, siano installati ripartitori di calore, diventa ancor più importante effettuare una diagnosi energetica valutando il reale fabbisogno di potenza dell’edificio cosi da dimensionare correttamente il nuovo generatore di calore.

L’obiettivo è quello di far pagare agli inquilini l’energia effettivamente utilizzata.

Installare un nuovo generatore di calore comporta la verifica della canna fumaria esistente ed eventualmente la sostituzione per garantire il corretto scarico dei fumi inatmosfera.

Oppure, nel caso di sostituzione di un generatore di calore alimentato a gasolio, la realizzazione della nuova linea di adduzione gas metano nonché la bonifica del serbatoio dismesso.

La sostituzione del generatore di calore esistente con un nuovo generatore di calore a condensazione a gas metano rappresenta uno degli interventi con il miglior tempo di ritorno, ancor di più quando il generatore sostituito è datato e utilizza come combustibile il gasolio.

Con la detrazione fiscale l’investimento si ammortizza in 5 anni.

La riqualificazione energetica del sistema di generazione rappresenta un’interessante occasione per porre in sicurezza la centrale termica condominiale e di assicurarsi il risparmio energetico.